
ISCRO per le partite IVA in Gestione separata INPS: requisiti, importo, come fare domanda e scadenza del 31 ottobre. Scopri se hai diritto all’assegno.
Se hai una partita IVA e quest’anno i tuoi guadagni sono calati in modo significativo, c’è una misura pensata per te: l’ISCRO, l’indennità di continuità reddituale e operativa per i lavoratori autonomi. La domanda va presentata entro il 31 ottobre. Ecco come funziona, chi può richiederla e come procedere.
Cos'è l'ISCRO
L’ISCRO è un sostegno economico rivolto ai freelance iscritti alla Gestione separata INPS, cioè ai professionisti con partita IVA che non hanno una cassa previdenziale propria. L’assegno viene erogato per sei mesi e serve ad affrontare un periodo di calo dell’attività.
Chi può chiederlo
Per accedere all’indennità devono essere soddisfatti tutti questi requisiti:
- Partita IVA aperta da almeno tre anni.
- Contributi in regola versati alla Gestione separata INPS.
- Calo di reddito: nel 2025 devi aver guadagnato almeno il 30% in meno rispetto alla media dei due anni precedenti.
Resta escluso chi ha già ottenuto l’ISCRO nel 2024 o nel 2025. Dopo aver ricevuto l’assegno, inoltre, non si può richiederlo di nuovo nei due anni successivi.
Quanto vale l'assegno
L’importo si calcola partendo dalla media dei redditi del 2023 e del 2024. Un esempio: con 6.000 euro guadagnati nel 2023 e 5.000 euro nel 2024, la media è di 5.500 euro e l’assegno è di circa 687 euro al mese per sei mesi.
Due aspetti da tenere presenti:
- la somma ricevuta va dichiarata come reddito;
- non è valida ai fini pensionistici, quindi non genera contribuzione utile per la pensione.
Come fare domanda
La domanda si presenta online sul sito INPS:
- Cerca “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
- Accedi con SPID, CIE o CNS.
- Seleziona la voce ISCRO.
- Compila il modulo indicando i redditi degli ultimi tre anni.
In alternativa, puoi rivolgerti al contact center INPS: 803 164 da telefono fisso oppure 06 164164 da cellulare.

Scadenza e durata
Hai tempo fino al 31 ottobre. L’assegno decorre dal giorno successivo alla domanda e viene pagato ogni mese per sei mesi, finché i requisiti restano validi. Se, ad esempio, chiudi la partita IVA durante il periodo di erogazione, perdi il diritto alla prestazione.
Domande frequenti
Posso chiedere l’ISCRO se sono iscritto a una cassa professionale?
No. La misura è riservata ai titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS, senza cassa previdenziale propria.
Ho già ricevuto l’ISCRO in passato: posso richiederlo?
Se l’hai ottenuto nel 2024 o nel 2025, no. In generale, dopo averlo percepito non si può presentare una nuova domanda per i due anni successivi.
L’assegno è tassato?
La somma va dichiarata come reddito, quindi concorre alla tassazione ordinaria.
Posso presentare la domanda dopo il 31 ottobre?
No: la scadenza è il 31 ottobre. Conviene non aspettare l’ultimo giorno, perché eventuali errori nella domanda o nei requisiti lasciano poco margine per correggere.
Non sei sicuro di avere i requisiti? Ti aiutiamo noi
Verificare il calo di reddito, calcolare l’importo e compilare correttamente la domanda non sempre è immediato. Il nostro studio ti affianca in tutto il percorso:
- verifica dei requisiti e del calo reddituale;
- calcolo dell’importo che ti spetta;
- preparazione e invio della domanda all’INPS.
Contattaci prima del 31 ottobre per una verifica della tua posizione!
